Modello EAS Associazioni – Entro il 31 marzo, gli enti associativi che usufruiscono delle agevolazioni fiscali ai fini delle imposte dirette e dell’IVA devono comunicare all’Agenzia delle Entrate le eventuali modifiche (quali variazioni dello statuto, del presidente…) intervenute nel corso dell’anno precedente, utilizzando il modello EAS. Tale modello potrà essere presentato telematicamente tramite un professionista abilitato.
La presentazione del modello è prevista per tutti gli enti di tipo associativo che fruiscono della detassazione delle quote associative, dei contributi o dei corrispettivi prevista dagli articoli 148 TUIR e 4, D.P.R. n. 633/1972.
Sono tenute alla trasmissione del modello sia le associazioni neocostituite che quelle già esistenti quali enti associativi di natura privata, con o senza personalità giuridica, senza scopo di lucro che si avvalgono delle previsioni di de-commercializzazione previste dalle disposizioni di legge.
L’onere della comunicazione si estende, (art. 30, comma 3) alle società sportive dilettantistiche, ovvero la maggior parte di squadre di calcio, pallavolo, basket, circoli di tennis, golf ecc..

Come riporta il sito dell’Agenzia delle Entrate sono esonerati dalla comunicazione dei dati:

  • gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale
  • le associazioni pro-loco che hanno esercitato l’opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n° 398/1991 – Regime speciale Iva e imposte dirette)
  • le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal Dm 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili)
  • i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali.
  • le Onlus di cui al decreto legislativo n° 460 del 1997
  • gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (per esempio, i fondi pensione)

Potrete reperire ulteriori informazioni dal sito dell’Agenzia delle Entrate  al seguente link o compilando il form sottostante.

 

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